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Lecce

Modena

13/02/2010 - 16:15
Stadio "Via del Mare" di Lecce


Lecce 45 Stazionaria
Sassuolo 45 Stazionaria
Ancona 40 In salita
Cesena 40 In discesa
Brescia 36 In salita
Grosseto 36 In discesa
Modena 35 In salita
Frosinone 34 In discesa
Empoli 34 In discesa
Ascoli 32 In salita
Albinoleffe 32 In discesa
Torino 32 Stazionaria
Vicenza 31 In salita
Cittadella 30 In discesa
Gallipoli 29 In discesa
Crotone 28 In salita
Triestina 27 In discesa
Piacenza 27 In salita
Reggina 26 In discesa
Padova 26 In discesa
Mantova 26 In discesa
Salernitana 15 Stazionaria
1910 | 1920 | 1930 | 1940 | 1950 | 1960 | 1970 | 1980 | 1990 | 2000-2004 | PALMARES

La prima partita di calcio disputata a MODENA, si tenne al campo dei giochi della Panaro, la cui sede era dietro le ferrovie provinciali, in via Ricci. Era il 1903 e durante il saggio annuale di ginnastica, alla presenza di autorit e pubblico seduti su di una tribuna scoperta nasceva il calcio modenese. A quei tempi il gioco del calcio si giocava da scapigliati sulle mura della citt, sui prati di periferia, braccati dai contadini, oppure sulle piazzette appartate, fra gruppi improvvisati, ingaggiando sfide che spesso finivano in risse. Lo stadio era ancora lontano, c'erano soltanto dei prati senza recinzioni dove, prima delle partite, si montavano i pali delle porte, si segnavano i limiti del campo, l'area di rigore e il punto magico del penalty con polvere di gesso. La costituzione delle prime societ calcistiche tra studenti modenesi risale agli inizi del 1910. La prima fu la Virides, voluta dal prof. Fioravanti, che raccolse attorno a s i giovani del Liceo Muratori, ma ebbe breve durata. Quasi contemporaneamente, Luigi Ventura studente di Bisceglie che secondo le cronache fu il primo a portare un pallone di cuoio a Modena riun insieme a Ugo Mariani gli amici dell'Istituto Tecnico e fond l'Associazione Studentesca del Calcio. Qualche mese dopo il Collegio San Carlo raccolse la sfida e Luca Mariani fratello di Ugo fond l'Audax F.B.C.. Nel 1912, forse anche per riportare pace in casa Mariani, dove le rivalit tra Audax e Associazione Studentesca erano anche rivalit tra fratelli, si verific il grande evento decisivo per le sorti del calcio modenese, ovvero la costituzione del MODENA F.C. La fusione tra Audax e Associazione Studentesca era auspicata da molti sportivi desiderosi di avere un'equipe che rappresentasse degnamente Modena in campo nazionale.
Il 5 aprile 1912 il Panaro riport."Era affisso ieri un avviso sul quale si invitavano i nostri giocatori di football a partecipare a una riunione per deliberare circa la fusione delle due societ, Associazione Studentesca del Calcio e Audax F.B.C. L'idea di tale connubbio non ci giunge nuova, l'abbiamo sentita circolare da oltre un anno nei capannelli calcistici, ma non abbiamo mai voluto entrare nel merito della questione per non rompere, come si dice, le uova nel paniere a coloro che tale idea propugnavano. Lo facciamo ora che la notizia ufficiale e la fusione fatta e che la nuova societ ha gi scelto il suo nome e i suoi colori. Si chiamer MODENA F.C. e la sua maglia porter i colori giallo-blu." I problemi principali da risolvere dopo la fondazione furono due, trovare venti lire per iscriversi al campionato e un campo recintato. Superati a fatica i primi ostacoli, si pens anche alla squadra, che disput la prima partita amichevole il 3 novembre 1912 nel campo di Piazza d'Armi contro il Venezia. Italiano.

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Nella prima stagione, la squadra, i cui punti di forza erano Raffaldini, Cagno Zanasi, Papagna Ventura, latletico Secchi e lo scattante Soresina, gioc il campionato di Prima Categoria. Nella Stagione 1913-14 arrivarono Roberts, il primo straniero a giocare nel Modena, e dal Veneto, Pippo Forlivesi, che fu nazionale pi volte. Il presidente Sandonnino, con un colpo di mercato, incaric poi il segretario Gandolfi di prelevare Attilio Fresia a Genova dove era appena sbarcato dallInghilterra. Fresia fu forse il pi grande giocatore che il Modena abbia avuto, di lui si racconta che con il pallone facesse mirabilie. Nel periodo 1915-18 durante il periodo bellico la squadra partecip alla Coppa Federale, sfiorando il successo nel 1916. In squadra cera gi Borgetti, uno dei capostipiti dei grandi portieri moderni. In quel periodo il campo del Modena venne requisito dalle autorit militari per diventare un parco raccolta per bovini.

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Nel 1920-21 il Modena disput la semifinale del campionato con lAlessandria, perdendo 0-4. Fu un periodo di disordine nellorganizzazione del calcio italiano. Il Modena insieme ad Inter, Venezia, Torino, Genoa ed altre si trov in contrasto con la F.I.G.C. passando al C.C.I. Comitato Calcistico Italiano. Seguirono anni doro per la squadra gialloblu, nel campionato 1923-24 di prima divisione pareggi addirittura con il Genoa del leggendario De Vecchi, detto il figlio di Dio. Nel campionato 1924-25 di Lega Nord si classific secondo ad un solo punto dal Genoa, passarono alla storia la vittoria per 5-0 sullInter a Modena e lesordio in serie A a 16 anni di Alfredo Mazzoni. Negli anni successivi arrivarono a Modena i primi ungheresi, molto sia come giocatori che come allenatori. A Modena si comportarono bene il fiorettista Tioschi e lo sfondatore Winkler. Nel 1927, nel primo Campionato a carattere nazionale, il Modena fu sesto nel girone A, nel 1928 quinto nel girone B. Nel 1929-30 finalmente la serie A si gioc a girone unico da 18 squadre, il Modena giunse dodicesimo con 30 punti.

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Nel 1931-32 la squadra gialloblu retrocesse in serie B insieme al Brescia. Alla presidenza della societ al rag. Donati successe lavv. Arangio Ruiz, seguito poi dallavv. Cavazzoni Pederzini. Dal 1933 al 1937 il sodalizio modenese rimase nella serie cadetta. Da ricordare che nel corso della stagione 1936-37 fu inaugurato lo Stadio intitolato a Cesare Marzari, ex gialloblu caduto nella guerra dAfrica. In quegli anni la denominazione di MODENA F.C. cambi in MODENA CALCIO per seguire le direttive del regime. Nel campionato 1937-38 vi fu il ritorno in serie A, alla guida della squadra vi era ancora un ungherese, Nehadoma. Nella stagione successiva il Modena si salv per un punto. Il 1939-40 fu lanno in cui comparvero i numeri sulle maglie dei giocatori. In quella stagione anche Dugoni, bandiera dei canarini, aveva lasciato il calcio. La squadra andava rinnovata, ma le casse erano vuote e i risultati non arrivarono, alla fine della stagione i gialloblu erano di nuovo in serie B.

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La stagione 1940-41 fu difficile. La guerra ridusse lorganico della squadra e il Modena dovette ricorrere a sotterfugi per allestire una formazione competitiva, ma alla fine fu raggiunto lobiettivo del ritorno in serie A. Fu lanno dei Sentimenti, Vittorio e Lucidio, di Braglia, Notti e Banfi. La stagione successiva non fu altrettanto favorevole, si vendettero per problemi di bilancio i Sentimenti e Banfi alla Juventus e vi fu la retrocessione in serie B. Uniche note positive furono le rivelazioni Maino Neri ed Ermanno Malinverni. Nel 1942-43 nuova promozione con Zironi I soprannominato La Gazzella Neri, Malinverni, Braglia e Galli I. Tra il 1943 e il 1945 il Modena partecip al Campionato Alta Italia nel girone misto Emiliano. Finita la guerra i gialloblu si ripresentarono in grande spolvero, presidente venne eletto Adolfo Orsi, direttore sportivo il maestro Nello Ugolini, allenatore "Ghega" Mazzoni. Il 1946-47 fu lanno delle meraviglie, si arriv terzi dietro il grande Torino e la Juventus. Nel 1947-48 il Modena si piazz quinto e quattro canarini Menegotti, Pernigo, Neri e Cassani furono convocati per le Olimpiadi di Londra. Nel 1948-49 il presidente Orsi si dimise, anche Mazzoni lasci per altri lidi e fu la retrocessione in serie B. Cominci un periodo difficile, ritornarono molti modenesi che avevano cercato fortuna lontano, ma non riuscirono a cambiare le sorti della squadra.

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Nel 1950-51 il Modena lott per la promozione ma alla fine salirono in serie A Spal e Legnano. Fu lanno in cui si rivelarono Sergio Brighenti, Corradi e Ghezzi che divennero tutti nazionali. Nel 1951-52 i migliori vennero ceduti per esigenze di bilancio, come spesso accadeva. Neri e Ghezzi passarono allInter, Corradi alla Juventus e si rischi la serie C. Nel 1952-53 la squadra scese ancora, arriv solo decima con lallenatore Magli, che venne confermato anche per lanno seguente. Fu la stagione del lancio definitivo del portiere Panetti, che poi venne ceduto alla Roma. Magli rest alla guida della squadra anche nel 1954-55 e la promozione venne sfiorata per un soffio. Nel 1955-56 Magli and a Genova, lo sostituirono Todeschini prima e Grandi poi. Nel 1956-57 il bilancio imponeva ancora sacrifici e il Modena non and oltre il tredicesimo posto. Nel 1957-58 arriv lo sponsor, si trattava dello Zenit, che mise a disposizione della societ ben 100 milioni per tentare la scalata alla serie A. Dopo un buon campionato la squadra chiuse solo settima. Lanno seguente, nonostante la conferma del sostegno dello Zenit, si dovettero vendere i pezzi migliori e il risultato fu un mediocre quattordicesimo posto. Nel 1959-60 si ritir lo sponsor. In panchina torn Magli, ma una serie di errori di valutazione e una non positiva impostazione della squadra portarono per la prima volta alla retrocessione in serie C.

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Gli anni 60 iniziarono con il Modena in serie C. Intanto anche un pezzo di storia gialloblu, Anteo Tirabassi, massaggiatore ed allenatore delle giovanili fin dalla fondazione del Modena era andato in pensione. Nel 1960-61 con Malagoli in panchina e grazie ad alcuni acquisti azzeccati, fu riconquistata la serie B. Ma non era finita, nel 1961-62 i canarini tornarono in serie A dopo 13 anni. Uno dei trascinatori fu Pagliari, forse il centravanti pi amato dai modenesi, capocannoniere gialloblu che in due campionati segn 26 reti. Per la serie A si acquist molto, ma non sempre per il meglio. La salvezza fu comunque raggiunta, grazie soprattutto a Cinesinho, nazionale brasiliano, uno dei giocatori di maggior classe mai visti a Modena. Il Cinese purtroppo si ferm solo una stagione e Nel 1963-64, nonostante il ritorno di Sergio Brighenti 10 reti e lacquisto del cileno Toro, fu retrocessione allo spareggio con la Sampdoria. Per la serie B il presidente Marassi chiam Maino Neri, che puntava sui giovani per il rilancio. Alla fine i canarini si piazzarono settimi. Intanto tra le nuove leve, allenate da Mazzoni, cominciavano a farsi notare Adani, Rognoni e Iseppi che furono lanciati in prima squadra nel 1965-66. I risultati non arrivarono, Neri venne sostituito da Remondini e la stagione si chiuse con il tredicesimo posto. Remondini rest alla guida della squadra anche nel 1966-67, e il Modena termin con un buon settimo posto. Gli anni successivi videro una girandola di allenatori nel 1968-69 furono addirittura quattro, Szekely, Malagoli, Remondini e Cavazzuti e si dovette sempre lottare fino allultimo per evitare la retrocessione in serie C.

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Allalba degli anni 70 il Modena arriv a met classifica del campionato di serie B. Nella stagione successiva, con Spelta capocannoniere, si lott a lungo per le posizioni di vertice, in panchina sedeva Remondini. Nel 1971-72, dopo avere cambiato tre allenatori, il Modena retrocesse in serie C. Nel campionato di serie C 1972-73, con una squadra impostata per la promozione, si arriv solamente settimi, con Giuliano Boscolo autore di 15 reti. Lanno successivo, stessa categoria, fu un campionato onorevole con settimo posto finale. Nel 1974-75 finalmente vi fu il ritorno in serie B, con Bellinazzi centravanti e Bellotto mediano di spinta, alla guida tecnica era Ezio Galbiati. Nel primo anno di serie B, 1975-76, con Baffo-goal Bellinazzi autore di 13 reti, si raggiunse un buon ottavo posto, dopo aver lottato fino alla terzultima giornata per uno dei tre posti al sole che danno diritto al paradiso della massima divisione. Nel 1976-77, con Cancian prima e Pinardi poi alla guida tecnica, il Modena si salv solo allultima di campionato battendo il Monza che era in lotta per la serie A. Nel 1977-78 inizi una grave crisi societaria, che port i gialloblu alla retrocessione in C1 e nella stagione successiva, per la prima volta dalla fondazione, in C2.

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Linizio degli anni 80 vide il Modena nellinferno della C2. Il ritorno in C1 fu immediato, era stata risolta la crisi societaria, grazie allintervento dellindustriale Bergamini, che si era avvalso della guida tecnica del debuttante Pace e delle prestazioni di uno dei giocatori pi rappresentativi di Modena degli ultimi ventanni, Stefano Cuoghi. Lanno successivo fu disputato un campionato anonimo, da ricordare solo i contatti presi con Francesco Farina, che sarebbe stato alla direzione del Modena nei successivi 15 anni. Nel 1981-82 il Modena sfior la promozione in serie B, seguirono due annate con sei allenatori. Nel 1984-85, il primo anno di Mascalaito in panchina, i risultati furono altalenanti e si chiuse la stagione allottavo posto. Nel 1985-86 vi fu il ritorno in serie B con il bomber Sauro Frutti, autore di 21 reti, e lacquisto pi significativo della gestione Farina, Sergio Domini. Nel campionato 1986-87, dopo un girone dandata trascorso perennemente a ridosso delle prime posizioni, si accus qualche battuta a vuoto nel finale sotto forma di tre sconfitte consecutive dalla 35 alla 37 giornata che permisero alla quartultima di portarsi a due lunghezze dai canarini, i quali liquidarono la pratica allultima giornata davanti al pubblico amico sconfiggendo, nel padre di tutti i derby, il Bologna con un goal dautore di Sauro Frutti. Nella stagione successiva, 1987-88, il Modena non riusc a rimediare alle cessioni di Longhi e Piacentini al Padova e retrocesse in C1 dopo la drammatica partita-salvezza contro il Genoa. Lanno dopo si gioc un campionato a corrente alternata in C1, con Ferrario prima e Vivani poi sulla panchina.

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Il decennio appena trascorso era iniziato con lultima promozione in serie B con Renzo Ulivieri in panchina, stagione 1989-90. Nella fattispecie i canarini dominarono il campionato con un primo posto che non fece una grinza con il portiere Marco Ballotta che stabil il record di minor numero di reti subite in campionato, solo 9 reti su 34 partite. Furono poi 4 i campionati cadetti disputati dai canarini. Nella stagione 1990-91, dopo un girone dandata in cui i canarini totalizzarono solo 14 punti contrariamente al buon livello di gioco espresso, con conseguente ultimo posto in classifica, si registr un girone di ritorno disputato con una media-promozione, 22 punti, e soprattutto grazie alla vittoria esterna di Reggio Calabria contro la diretta concorrente Reggina rete vincente siglata da Paolo Sacchetti dopo un calcio di rigore parato da Francesco Antonioli i canarini rimediarono una meritatissima salvezza. Allinizio della stagione 1991-92, dopo la doccia fredda della partenza di Renzo Ulivieri destinazione Vicenza, si cominci la seconda avventura cadetta con lesperto Eugenio Bersellini al timone. A met torneo, col Modena quartultimo con 16 punti, si oper il cambio della guardia con larrivo di Francesco Oddo che frutt 20 punti nella seconda parte, con salvezza conquistata matematicamente allultima giornata grazie alla vittoria per 2-1 al Braglia contro il Messina, i siciliani retrocedettero in C. Il 1992-93 inizi con la nomina di un giovane allenatore emergente per la panchina, nella fattispecie, Pierluigi Frosio. Fu questa lannata disputata con meno patemi, un onorevole 13° posto con salvezza matematica conseguita a poche giornate dalla fine, 33 punti, 16 + 17. Prima dellultima giornata di campionato, per, fu ufficializzata a sorpresa la notizia della sua non riconferma. Lanno 1993-94, con il rientrato Oddo e il subentrato Vitali, nonostante la squadra sembrasse allestita per un campionato di alta classifica allattacco si disponeva di un certo Chiesa arriv la retrocessione in C1. Alla fine della stagione arrivarono le dimissioni del presidente Francesco Farina, con Renato Cipollini nominato Amministratore Unico, il Conte degli Albertini manteneva la propriet. La stagione 1994-95 si concluse con la sorprendente retrocessione in C2 dopo aver disputato i play-out ed aver avuto la peggio a vantaggio della Massese. La realt del secondo campionato di C2 nella storia da disputare dur poco pi di 40 giorni, il 30 luglio 1995 si riun il Consiglio Federale della Federcalcio a Roma. Per assenza di requisiti amministrativi vennero escluse dai campionati, Barletta, Crevalcore e Siracusa. Al loro posto vennero ripescate in C1, MODENA, Chieti e Turris. Le bandiere ripresero a sventolare, si festeggiava lo scampato pericolo. A questo punto, Mauro Bassinghi venne nominato presidente, con il Conte che manteneva la propriet. Classifica finale, un undicesimo posto onorevole, dopo che nel girone di andata si era navigato in zona Play-off. Due gli allenatori che si succedettero sulla panchina durante la stagione, Carlo Regno e Mauro Melotti. Questi furono anni di burrascose vicende societarie, terminate 3 anni or sono con lavvento dellattuale presidente Luigi Montagnani. Prima del suo arrivo la societ visse momenti sconcertanti, conoscendo addirittura una penalizzazione di classifica per illecito amministrativo stagione 1996/97 con presidente Fiorenzo Gabrielli stagioni di frenetici cambi in panchina, da Ferruccio Mazzola a Tomeazzi e Mascalaito, da Regno a Melotti, da Frosio a Bollini, da Fedele a Scanziani e Bollini, i tre allenatori che hanno caratterizzato la prima annata di Gigi Montagnani alla presidenza del Modena, 1997-98, conclusa con un dignitoso sesto posto dopo essere stati a lungo in piena zona play-off. Finalmente la stagione 1998-99 ha riportato un po di luce nel calcio modenese, stato solo un Lumezzane in salute nei play-off a dire di no ai sogni di promozione dei canarini. Nella stagione appena conclusa, 1999-2000, dopo un avvio di magro bottino, 9 punti in 10 partite e penultimo posto in classifica, con lavvento di Gianni De Biasi in panchina nonch cinque adeguati rinforzi alla riapertura del mercato, il Modena ha condotto a termine un campionato con una salvezza abbastanza tranquilla.

Testi ed immagini tratti dal libro "MODENA F.B.C." scritto e curato da Alessandro Simonini e Paolo Battaglia.

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Nella stagione sportiva 2000-2001 (Serie C/1) mister Gianni De Biasi  ottiene la meritata conferma con al suo fianco due collaboratori quali Vinicio Bisioli (preparatore dei portieri) ed il prof. Paolo Artico (preparatore atletico). Il Direttore Generale Doriano Tosi, entrato in società a metà della stagione precedente, allestisce una squadra adatta alla categoria che fa dell’aggressività, dell’intensità e del buon acume tattico le sue armi migliori. Il ritiro pre-campionato cambia geograficamente: Pieve di Cadore la località prescelta. All’inizio della preparazione l’ambiente viene sconvolto dalla morte improvvisa del presidentissimo Gigi Montagnani.
Nonostante questo la squadra disputa un ottimo pre-campionato e in Coppa Italia stravince il proprio girone a punteggio pieno (la perla è costituita dalla vittoria per 2-1 sulla Reggiana allo Stadio Giglio, evento che mancava da 50 anni) ed alla decima giornata di campionato si trova al primo posto solitario con 27 punti, frutto di 9 vittorie ed una sconfitta.
Il 19 Novembre è un’altra data purtroppo da ricordare tristemente: al termine della gara di Como (persa 0-1), mentre percorre il corridoio che porta al pullman, Francesco Bertolotti viene colpito da
dietro con un pugno sferratogli dal comasco Ferrigno. Cadendo Bertolotti sbatte violentemente il capo sul pavimento. Trasportato d’urgenza all’Ospedale di Lecco gli vengono diagnosticate lesioni
cerebrali ed alle ore 23,00 è necessario un intervento chirurgico che gli salva la vita.
Dopo una settimana esce dal coma ed aprendo gli occhi riconosce i suoi famigliari.
I canarini attraversano un periodo difficile durante il quale il distacco sul Como si riduce da +5 a +1 ma poi si riprendono prontamente e tutta la stagione sarà caratterizzata dalle varie fasi di questo testa a testa entusiasmante.
Alla penultima giornata di campionato il Modena è di scena al “Morelli” di Brescello, dove al termine di una gara sconsigliata ai deboli di cuore, dopo un costante assedio sotto la porta brescellese, al 97’ Ciro Ginestra trova finalmente lo spiraglio giusto per battere il portiere locale.
E’ la vittoria che vale virtualmente la serie B, ufficializzata all’ultima giornata con la vittoria al
Braglia sul Lecco per 2-0 (Grieco e Scoponi i goleador di turno).
Il finale della stagione vede il Modena vincere anche la Supercoppa di Lega battendo il Palermo (2-1 in Sicilia e 3-0 al Braglia).

All’inizio della stagione successiva 2001/02 (Serie B) c’è un’importante novità a livello societario: Romano Amadei, patron della IMMERGAS rileva il 50% del pacchetto azionario della società gialloblù per poi rilevare nel Gennaio 2002 il rimanente 50% fornendo così alla società un futuro sicuro e solido. IMMERGAS compare anche sulle maglie da gioco quale sponsor principale.
Il gruppo giocatori che ha conquistato la serie B viene confermato, con qualche ritocco in più mentre la sede del ritiro precampionato è sempre Pieve di Cadore.
Dopo il primo turno di Coppa Italia brillantemente superato (Lumezzane, Cagliari e Reggina gli
avversari di girone) la seconda gradita sorpresa è dietro l’angolo.Il MODENA ha un inizio di campionato altrettanto travolgente: col Bari (vittoria 2-0), a Crotone (2-1), col Napoli (4-1).
I canarini conducono un torneo in cui occupano costantemente le prime quattro posizioni con il vantaggio sulla quinta che aumenta giornata per giornata.
Si arriva al 12 maggio 2002, il giorno più lungo, il teatro è lo Stadio “Luigi Ferraris” di Genova,
l’avversario è il Genoa. 0-0 il risultato finale poi, tutti a seguire con le radioline gli ultimi cinque minuti di recupero della gara Cosenza-Napoli che è sull’1-1, il tutto sotto la Curva dei nostri tifosi.
Al fischio finale dell’arbitro della partita di Cosenza la gioia generale esplode: dopo 38 anni MODENA è in serie A, il sogno è diventato realtà.

L’inizio della stagione 2002/03 (Serie A) ricalca la dimensione semplice ma organizzata che ha sempre contraddistinto la società facendole acquisire l’etichetta di “simpatica società modello”.
Le prime gare amichevoli del ritiro di Pieve di Cadore fanno già vedere le stesse cose ammirate nelle due stagioni precedenti: coesione di gruppo, modestia, umiltà, volontà,cultura del lavoro ed attaccamento alla maglia.
L’inizio del Campionato di Serie A è caratterizzata da una prevedibile sconfitta 0-3 al Braglia con il Milan stellare, la seconda giornata regala una memorabile giornata storica ai colori gialloblù con i canarini corsari nella tana della Lupa all’Olimpico: contro quella Roma di Capello, Totti, Batistuta, Antonioli, Panucci, fresca di uno scudetto (2000/01) e di un secondo posto (2001/02): 2-1 per i gialli il punteggio finale con Totti, Milanetto e Sculli a riempire le caselle dei marcatori.
Poi, altre vittorie convincenti (2-1 col Torino e col Parma, 3-1 a Bergamo, 1-0 a Reggio Calabria sempre campo favorevole per i canarini, 1-0 col Piacenza) posizionano i gialli al 5° posto in graduatoria dopo 10 giornate.
La Serie A non ti perdona nulla ed i gialli, come può capitare a qualsiasi matricola, attraversano un periodo critico che li porta quasi alle soglie del limite della sopravvivenza. Nel frattempo Gianpiero Marchetti rileva Doriano Tosi (passato al Parma) nella direzione sportiva.
Il 23 Febbraio 2003 la riscossa al Braglia col ritorno alla vittoria (1-0 sul Chievo), alla quale si aggiungono quelle determinanti sempre al Braglia (2-1 sulla Reggina e 3-2 sui cugini d’oltre Panaro del Bologna). Un pari all’ultima giornata (2-2 al Rigamonti con il Brescia) sancisce la altrettanto storica matematica salvezza dei canarini.

L’inizio della stagione 2003-04 (Serie A) presenta una novità sulla panchina gialloblu: Gianni De Biasi, trasferitosi al Brescia, è sostituito da un allenatore altrettanto valido quale Alberto Malesani che tanto bene aveva fatto con Chievo, Fiorentina e Parma.
Buono il precampionato dove in occasione di una tournèe istituzionale in Romania, i gialli di Malesani (che nel frattempo hanno accolto tra le proprie fila gli ex-comaschi Allegretti, Corrent, Stellini, Music in attesa di Nicola Amoroso che firmerà il 29 Agosto 2003) fermano sullo 0-0 lo Steaua Bucarest (la Juventus di Romania) e sull’1-1 il Bacau (con Nicola Campedelli che timbra il goal in terra straniera).
E’ sfortunata la partenza in Campionato (0-2 a Milano con l’Inter con Bobo Vieri e Materazzi che segnano al 86’ e 92’, e 0-1 al Braglia con l’Udinese con rigore discutibile trasformato da Pizarro).
Nel frattempo Doriano Tosi torna ad assumere il ruolo di Direttore Sportivo.
Dopo un brodino ad Ancona (1-1, Kamara), tre vittorie consecutive portano il meritato ossigeno in casa gialloblu (2-0 col Bologna, Amoroso e Kamara, 3-0 ad Empoli, gara giocata in inferiorità numerica dal 11’ e reti di Cevoli-Ungari-Milanetto, 2-0 col Lecce, con Vignaroli e Kamara).
Dopo una sconfitta per 3-0 a Parma, la vittoria torna di casa al Braglia con Allegretti che in contropiede trafigge il Perugia (1-0). Come l’anno precedente il Modena si trova tra le prime posizioni in serie A, conoscendo in seguito una crisi lunga di risultati, dalla quale, rispetto all’anno precedente, la squadra difficilmente riesce a riprendersi. Nemmeno gli acquisti invernali di Marazzina, Makinwa, Domizzi, Grandoni servono per dare la tanto attesa sferzata. I gialli vinceranno in questo periodo, solo in due circostanze (2-1 con l’Ancona e 1-0 con la Sampdoria).
Ma le ultime tre sconfitte consecutive decretano purtroppo una pagina amara della nostra storia, culminata con l’aritmetico ritorno nella serie cadetta.

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Luigi Montagnani "Gigi" diventa presidente del Modena nel gennaio del 1997, dopo il travagliato periodo dell’abbandono di Farina. Nessuno può dimenticare quest’uomo cha ha avuto il grande merito di riallacciare un forte legame tra la città di Modena e la sua squadra.

Montagnani, che aveva militato nelle giovanili del Modena nel ’49 non era solo un imprenditore, ma anche e soprattutto un tifoso. Ed è infatti con l’entusiasmo del tifoso che porta a Modena gli attuali Direttore Generale Doriano Tosi e allenatore Gianni De Biasi. A lui ed a loro il merito di aver risvegliato nei modenesi una passione da troppo tempo assopita.

Purtroppo la sua scomparsa avvenuta nell’estate 2000 non gli consentirà di ammirare le 2 promozioni consecutive conquistate dal Modena da lui costruito.

 

  • Un gentiluomo e un galantuomo strettamente legato alla sua città. Mi piace ricordarlo quando in bicicletta girava per la città, più che mai impegnato nel suo lavoro, ma sempre pronto a trovare il tempo per scambiare una battuta con gli amici.
    "Giuliano Barbolini"
    Sindaco di Modena

  • Il tuo tatto, la tua semplicità e la tua classe innata resteranno una lezione di vita per tutti noi.
    "Luciano Pavarotti"
    il Tenorissimo

  • Il vero imprenditore modenese, una persona alla buona con cui non c’era bisogno di togliersi il cappello.
    "Un Amico"

  • Ora e sempre GIGI Presidente.
    "I Ragazzi della Sud"

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CAMPIONATI DISPUTATI
14 Campionati di Serie A
41 Campionati di Serie B
20 Campionati di Serie C o C1
1 Campionato di Serie C2
14 Campionati diversi (D.N. o A.I.)
PROMOZIONI CONQUISTATE
5 promozioni dalla B alla A (1938, 1941, 1943, 1962, 2002)
5 promozioni dalla C alla B (1961, 1975, 1986, 1990, 2001)
1 promozione dalla C2 alla C1 (1980)
TROFEI CONQUISTATI
SUPERCOPPA DI LEGA PROFESSIONISTI SERIE C stagione 2000/01
TORNEO ANGLO-ITALIANO "GIGI PERONACE" stagioni 1980/81, 1981/82
I RECORD
Maggior numero di punti: 51 (Serie A 1946/47) 20 squadre
38 (Serie A 2002/03) 18 squadre
25 (Serie A 1938/39) 16 squadre
Minor numero di punti: 29 (Serie A 1948/49) 20 squadre
22 (Serie A 1931/32) 18 squadre
19 (Serie A 1941/42) 16 squadre
Miglior vittoria in casa: 6 - 0 vs Livorno (Serie A 1929/30)
Peggior sconfitta in casa: 5 - 0 vs Napoli (Serie A 1929/30)
Miglior vittoria in trasferta: 4 - 0 vs Venezia (Serie A 1939/40)
Peggior sconfitta in trasferta: 9 - 1 vs Lazio (Serie A 1931/32)
CAMPIONI
Miglior marcatore: Renato Brighenti I , 81 reti
Miglior cannoniere stagionale in A: Francesco Pernigo, 18 reti (1947/48)
Miglior cannoniere stagionale in B: Cristian Bucchi, 30 reti (2005/06)
Numero maggiore di presenze: Renato Braglia, 499
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